Come Trasportare un Materasso a Molle Insacchettate

Il materasso a molle insacchettate è apprezzato per la sua capacità di adattarsi al corpo e per il sostegno puntuale delle diverse zone, ma le sue caratteristiche strutturali lo rendono più ingombrante e delicato da movimentare rispetto a materassi in schiuma o lattice. Il sistema a molle singole avvolte in sacchetti di tessuto permette una buona aerazione interna, ma richiede attenzione affinché le molle non subiscano compressioni eccessive durante il trasporto. Quando si decide di spostare un materasso a molle insacchettate, sia che si tratti di un trasloco da un’abitazione all’altra o del semplice trasferimento in auto verso una seconda casa, è necessario pianificare ogni fase: dalla scelta del mezzo più idoneo alla protezione della superficie, fino alle operazioni di carico e scarico, per evitare deformazioni o danni alla struttura.

Preparazione del materasso prima del trasporto

Prima di qualsiasi movimentazione, è importante posizionare il materasso orizzontalmente su una superficie piana e pulita, in modo da controllarne le condizioni generali. Se il materiale superficiale presenta macchie o tracce di polvere, è consigliabile pulirle delicatamente con un panno umido o aspirare con un tubo per tessuti, evitando di utilizzare detergenti aggressivi che potrebbero lasciare residui. Successivamente, occorre verificare che non vi siano piccole molle sporgenti ai bordi o cuciture aperte: eventuali danni devono essere riparati con ago e filo resistente, in modo da impedire che l’inserto in tessuto si apra ulteriormente durante il trasporto. Una volta controllata l’integrità, si procede a liberare il materasso dai tessuti di protezione o di rivestimento rimuovendo le lenzuola, i coprimaterassi o gli eventuali topper. In tal modo il materasso risulterà più maneggevole per la fase successiva.

Protezione del materasso con materiali adeguati

La fase di protezione è cruciale per preservare la superficie e l’interno del materasso da polvere, umidità e graffi. In commercio esistono appositi sacchi in tessuto non tessuto o in plastica spessa, dotati di cerniera o di lacci, che consentono di avvolgere completamente il materasso. Se si utilizza un sacco in plastica, è importante verificare che sia completamente asciutto all’interno prima di inserire il materasso, per non causare l’accumulo di umidità che favorirebbe la formazione di muffe. In mancanza di sacchi specifici, si può ricorrere a un telo spesso di plastica robusta, lasciando qualche centimetro di margine sui lati per fissarlo con nastro adesivo resistente ma non troppo aggressivo, affinché non rovini il tessuto del materasso. In aggiunta, si può avvolgere il materasso con un secondo strato in tessuto o coprimaterasso di cotone pulito, che funge da barriera tra la plastica e il rivestimento, evitando sfregamenti che potrebbero macchiare il tessuto. Solo dopo aver completato questa fase si può preparare il materasso per il trasporto vero e proprio.

Scelta del veicolo e preparazione dell’area di carico

Il passo successivo consiste nel valutare il mezzo più adatto per il trasporto: un corpo vettura sufficientemente ampio, come un furgone, un monovolume o un’auto con sedili posteriori abbattuti, è fondamentale per ospitare un materasso matrimoniale, generalmente di dimensioni 160×190 cm o superiori. Nei casi in cui si debba utilizzare un semplice veicolo con il bagagliaio, sarà necessario abbattere gli schienali dei sedili posteriori per prolungare lo spazio adibito al carico. Prima di inserire il materasso, pulire il pianale o i sedili con un panno umido e, se il veicolo è piuttosto vecchio, stendere un telo spesso o una coperta imbottita sul fondo, in modo da evitare che eventuali asperità graffino il rivestimento. È opportuno verificare che non vi siano oggetti sporgenti, cinture di sicurezza bloccate o residui di sporco che possano infiltrarsi nel telo di protezione. Se lo spazio non è sufficiente per alloggiare il materasso intero in orizzontale, si dovrà valutare la possibilità di trasportarlo in posizione inclinata, facendo comunque attenzione a non schiacciare eccessivamente le molle interne.

Tecniche di piegatura e sollevamento in sicurezza

Sebbene molti materassi a molle insacchettate non possano essere piegati completamente, è possibile ridurre l’ingombro con una piegatura longitudinale minima, che consente di far corrispondere i due lati corti senza però schiacciare il cuore di molle. Prima di tentare questa operazione, verificare se il materasso in questione è dotato di guide interne flessibili: alcuni produttori indicano chiaramente sulla confezione se il prodotto può essere piegato fino a un certo grado. In mancanza di indicazioni specifiche, si evita di forzare la piegatura, perché ciò comporterebbe un cedimento permanente delle molle o lo schiacciamento delle lastre di schiuma interne. Per sollevare il materasso, è consigliato che almeno due persone lo afferrino da due lati opposti, mantenendo la schiena dritta e piegando le ginocchia, procedendo in modo coordinato e comunicando in anticipo la direzione da seguire. Il materasso non deve essere trascinato sul pavimento, ma sollevato e appoggiato sul veicolo con movimenti fluidi, riducendo al minimo le oscillazioni che potrebbero creare danni al rivestimento o alla struttura interna.

Modalità di carico nel veicolo

Con il materasso posizionato nel veicolo, la fase di sistemazione richiede un equilibrio tra spazio e protezione dei bordi. Se il materasso è intero e devono essere aperte le portiere, occorre verificare che non tocchi le guarnizioni di gomma per evitare strappi. Nei furgoni, conviene far scorrere il materasso lentamente verso l’interno assicurandosi che i rivestimenti esterni non sfreghino contro le pareti. Nel caso in cui il vano non consenta l’inserimento orizzontale, si procede disponendo il materasso in diagonale o in posizione inclinata, assicurando che i lati più corti non urtino le fiancate del veicolo. Una volta trovato il punto di equilibrio, è necessario fissare il materasso per impedirne lo spostamento durante la marcia. L’uso di cinghie fermacarichi, provviste di protezioni in gomma o plastica per non danneggiare il tessuto esterno, è fondamentale: si passano lungo il bordo del materasso e si agganciano ai punti di ancoraggio interni del furgone o alle maniglie presenti. Qualora il veicolo non disponga di sistemi di ancoraggio dedicati, si possono impiegare delle funi elastiche con ganci imbottiti o dei fermocarichi in corda robusta, facendo comunque attenzione a non esercitare forza eccessiva che possa deformare il materasso.

Trasporto in sicurezza e consigli di guida

Durante il tragitto è importante adottare uno stile di guida dolce e regolare. Evitare brusche frenate e accelerazioni improvvise, mantenendo una velocità moderata, soprattutto in curva o su strade sconnesse. Se il materasso è inclinato, il baricentro del carico tende a spostarsi più facilmente: ridurre la velocità nei tratti in discesa e attivare il freno motore quando possibile. Mantenere la distanza di sicurezza dai veicoli che precedono ed evitare manovre brusche. Per viaggi più lunghi, ogni ora o ora e mezza è consigliabile fare una breve sosta per verificare che le cinghie di fissaggio non si siano allentate e che il materasso non si sia spostato. Con un carico di grandi dimensioni, la visibilità posteriore può risultare limitata: è utile avvicinarsi ai veicoli davanti con maggiore anticipo e segnalare con sufficiente anticipo eventuali cambi di direzione o rallentamenti.

Modalità di scarico e posizionamento nella nuova destinazione

Giunti a destinazione, si procede con l’operazione inversa del carico. In presenza di scale o rampe, è consigliabile utilizzare un carrello a ruote piroettanti, in modo da ridurre la fatica e limitare il tempo in cui il materasso rimane piegato o inclinato. Due persone fanno scorrere lentamente il materasso fuori dal veicolo, mantenendo il carico vicino al corpo e procedendo con attenzione per evitare impatti contro battiscopa, spigoli di pareti o porte. Se la nuova stanza si trova a un piano superiore, verificare in anticipo la larghezza della porta di entrata e il corridoio: in alcuni casi, potrebbe essere necessario sganciare i battenti delle porte o rimuovere temporaneamente i cardini per creare lo spazio necessario al passaggio. Una volta portato il materasso nella stanza, si rimuovono le cinghie di sicurezza e si dispiega il materasso nuovamente all’interno del suo involucro protettivo. Prima di riposizionarlo sulla rete o sul letto, lasciare il materasso disteso per alcune ore, in modo che eventuali lievi deformazioni subite durante il trasporto si assestino.

Consigli finali per preservare le caratteristiche del materasso

Dopo aver collocato il materasso a molle insacchettate sul nuovo supporto, è opportuno verificare la planarità e l’aderenza alla rete o al piano su cui è appoggiato. Se i bordi risultano leggermente sollevati, attendere che il rivestimento si rilassi per qualche giorno prima di utilizzare il materasso con normale carico. In caso di eccessiva piegatura subita durante il trasporto, può essere utile lasciare un peso leggero distribuito uniformemente su tutta la superficie, come cuscini o un coprimaterasso, per favorire la ripresa della forma originaria. Infine, per mantenere il materasso in perfette condizioni, è raccomandato girarlo e ruotarlo periodicamente secondo le indicazioni del produttore, garantendo così una distribuzione uniforme dell’usura sulle molle e sulle lastre interne di schiuma. Seguendo queste indicazioni, il materasso a molle insacchettate continuerà a offrire il comfort e il sostegno per cui è stato progettato, anche dopo un trasporto accurato e attento.

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